«Da noi tutti danno una mano.» Questa frase di Andrea Erlacher racconta bene come funzionano le cose nelle loro aziende.
Andrea conduce il maso Töller a Plars di Sopra, mentre suo marito Jacob si occupa del vicino maso Gruber. Due aziende, una famiglia e tante attività da gestire insieme. E anche i loro genitori continuano a dare una mano.
Due strade diverse verso il proprio maso
Inizialmente Andrea voleva diventare infermiera e nel 2017 ha concluso gli studi alla Claudiana di Bolzano. Poi ha sentito il bisogno di partire. Durante un anno trascorso all’estero è arrivata in un’azienda agricola biologica in Sudafrica. Qui ha lavorato con gli animali e ha conosciuto l’agricoltura da una prospettiva diversa.
Quell’esperienza l’ha riportata alle sue radici. Tornata in Alto Adige, Andrea ha lavorato per un anno nell’azienda di famiglia e ha deciso di proseguire su quella strada. Alla fine del 2022 ha rilevato il maso dal padre.
Per Jacob, invece, la strada era chiara da sempre. È cresciuto lavorando nell’azienda dei genitori e sapeva che un giorno l’avrebbe portata avanti. Per lui questa scelta significa anche assumersi la responsabilità di ciò che la famiglia ha costruito nel tempo.
Biologico dal 1999
Le due aziende condividono da tempo una scelta importante. Sia il padre di Andrea sia quello di Jacob sono passati alla coltivazione biologica nel 1999.
Andrea è quindi cresciuta conoscendo solo questo metodo di coltivazione. Per lei continuare sulla stessa strada è stato naturale. La biodiversità ha un ruolo importante. Nelle aree coltivate e lungo i loro margini trovano spazio, tra gli altri, rose, ulivi, casette e nidi per gli uccelli e muretti in pietra.
©IDM Südtirol/Consorzio Mela Alto Adige/Manuel Ferrigato
Anche la gestione del terreno contribuisce a questo approccio. Andrea e Jacob, per esempio, sfalciano le file in momenti diversi. In questo modo, in alcune possono continuare a crescere l'erba e i fiori, che promuovono la vita degli insetti. Soprattutto nella coltivazione biologica, Jacob considera importante favorire la biodiversità e la presenza degli organismi utili.
Coltivare in modo biologico significa anche affrontare diverse sfide. Parassiti, malattie ed eventi meteorologici estremi richiedono osservazione costante ed esperienza.
Un’azienda dove tutti danno una mano
Andrea descrive il suo maso come una «piccola azienda agricola biologica a conduzione familiare». Ed è proprio così che si svolge il lavoro quotidiano. Lei e Jacob si dividono i compiti e possono ancora contare sull’aiuto dei genitori.
Quando più generazioni lavorano insieme, le idee non sono sempre le stesse. Per Andrea, proprio per questo, è importante comunicare. Lei e Jacob hanno rilevato le rispettive aziende da giovani e i loro genitori lasciano loro lo spazio per prendere decisioni e portare avanti i masi secondo le proprie convinzioni.
Andrea e Jacob sono arrivati all’agricoltura seguendo strade diverse. Oggi continuano insieme, portando avanti una scelta biologica iniziata dai loro padri e contando su una famiglia che continua a essere parte della vita e del lavoro nei loro masi.
©IDM Südtirol/Consorzio Mela Alto Adige/Manuel Ferrigato